Dall’UE contributi finanziari agli Organismi di Risoluzione Alternativa delle controversie (ADR) per i Consumatori (direttiva 2013/11/EU)

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L’Assemblea degli Organismi di Risoluzione Alternativa delle controversie (ADR) tenutasi in data 28 settembre 2021 ha ravvisato la necessità di sensibilizzare consumatori e professionisti sui sistemi di ADR, accelerare la loro digitalizzazione, facilitare la gestione delle controversie transfrontaliere e fornire un supporto personalizzato ai consumatori vulnerabili.

L’obiettivo generale dell’invito a presentare proposte in oggetto, in attuazione del Single Market Programme, è quello di sostenere lo sviluppo del panorama ADR nell’UE lungo le direttrici appena citate.

Segnatamente, gli obiettivi specifici dell’invito sono i seguenti:

  • agevolare l’accesso dei consumatori ad Organismi di Risoluzione Alternativa delle controversie (ADR) efficaci, efficienti e conformi alla direttiva 2013/11/UE;
  • sensibilizzare e proteggere i consumatori più vulnerabili;
  • promuovere il collegamento in rete, a livello nazionale ed europeo, degli organismi nazionali di risoluzione alternativa delle controversie;
  • promuovere la cooperazione con i soggetti nazionali preposti all’attuazione delle decisioni;
  • incentivare l’uso degli strumenti digitali e la buona governance.

L’assunto di base è che un solido quadro europeo in materia di ADR potrebbe indurre i consumatori a scegliere tali meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie, specialmente per le controversie di esiguo valore.

Ciò consentirebbe, altresì, di individuare le imprese che mettono in atto pratiche scorrette e di creare condizioni paritarie per quegli operatori economici che, al contrario, rispettano la normativa eurounionale in materia di tutela dei consumatori.

Numerose sono le azioni implementabili nell’ambito delle iniziative progettuali, le quali, a mero titolo esemplificativo, possono riguardare:

  • campagne di sensibilizzazione sui meccanismi di ADR rivolte a consumatori e professionisti;
  • il sostegno alle reti di organismi ADR: riunioni, conferenze, sviluppo di strumenti condivisi e conoscenze comuni per migliorare il networking e la condivisione delle migliori pratiche a livello nazionale, regionale o dell’UE;
  • la gestione dei casi: sviluppo di sistemi gestionali, compresi gli strumenti informatici (ad esempio migrazione online dei casi per facilitare uno screening e una valutazione più rapida degli stessi, comunicazioni con le parti, monitoraggio dei casi, traduzione automatica, etc.);
  • il miglioramento della capacità operativa: formazione del personale sulla normativa europea in materia, tutoraggio, visite di studio, condivisione dei dati con altri stakeholders e consulenza per consentire agli organismi ADR di implementare metodi di lavoro e modelli organizzativi per realizzare la propria mission;
  • la realizzazione di prototipi o l’acquisto di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per coadiuvare e semplificare l’iter decisorio;
  • la realizzazione di analisi statistiche sui reclami dei consumatori al fine di individuare le problematiche giuridiche più ricorrenti.

Le azioni dovranno produrre i seguenti risultati:

  • sensibilizzare consumatori e imprese, aumentando la fiducia dei primi nei meccanismi di ADR;
  • aumentare l’accessibilità agli organismi di ADR da parte dei consumatori, anche in ambito transfrontaliero;
  • migliorare le capacità di risoluzione delle controversie consumeristiche;
  • incentivare gli organismi di ADR a introdurre e/o sviluppare strumenti digitali.

La durata massima delle azioni è di 36 mesi.

Per poter accedere al co-finanziamento, i richiedenti (beneficiari ed enti collegati) devono essere enti pubblici o privati che:

  • siano stabiliti in uno Stato membro dell’UE (compresi i paesi e i territori d’oltremare – PTOM) oppure in un Paese non-UE, ovvero un Paese dell’Area Economica Europea e Paesi associati al Single Market Programme o Paesi che abbiano in corso negoziati per un accordo di associazione che entri in vigore prima della firma della sovvenzione;
  • siano, alla data di presentazione della proposta, un organismo di Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR) notificato alla Commissione europea a norma dell’articolo 20, paragrafo 2, della Direttiva 2013/11/UE sull’ADR per i consumatori.

E’ prevista la partecipazione all’interno del consorzio di altre entità in qualità di partner associati, subappaltatori e terze parti che forniscono contributi in natura.

Le proposte progettuali possono essere presentate sia individualmente che in partenariato (da un consorzio composto da almeno due soggetti). Nel secondo caso, tutte le entità facenti parte del consorzio devono possedere i requisiti richiesti.

Per il periodo 2021-2022 la Commissione ha stanziato 1 milione di EUR all’anno a favore degli organismi ADR nell’ambito del Single Market Programme. Il budget può essere aumentato al massimo del 20%.

Per il bando in oggetto la Commissione ha anche aumentato il tasso di cofinanziamento al 90% per garantire che anche gli organismi di ADR con risorse finanziarie limitate siano in grado di beneficiare di questa sovvenzione.

La sovvenzione richiesta per ciascuna proposta, presentata individualmente o in partenariato, non può essere inferiore a 5.000 EUR e non può superare i 60.000 EUR.

La deadline per la presentazione delle proposte è fissata al 5 luglio 2020 alle ore 17:00.

Si riportano di seguito, per comodità, il link alla call for proposal ed il link al bando:

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/smp-cons-2022-adr;callCode=null;freeTextSearchKeyword=;matchWholeText=true;typeCodes=1,2,8;statusCodes=31094501,31094502;programmePeriod=2021%20-%202027;programCcm2Id=43252476;programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;destination=null;mission=null;geographicalZonesCode=null;programmeDivisionProspect=null;startDateLte=null;startDateGte=null;crossCuttingPriorityCode=null;cpvCode=null;performanceOfDelivery=null;sortQuery=sortStatus;orderBy=asc;onlyTenders=false;topicListKey=topicSearchTablePageState

Link al bando:

https://webgate.ec.europa.eu/ciccom/files/JDJ5JDEwJFdwUDhmSlBTcDhRSTEwcEhKc1Y3Vy4vdWsvbkZ0eVlqMFB5MVlIVi9CYlhDTEdRSkE3dFMy/2smpcons2022adrcalldocumentfinalcleandocxpdf1649746763-en.pdf

Si segnala che il bando in questione presenta numerosi elementi di complessità e che per tale motivo il livello di difficoltà è elevato.

La Commissione raccomanda l’utilizzo della lingua inglese durante tutto l’iter della procedura, a partire dalla fase di formulazione della proposta progettuale.

Il suggerimento è, quindi, quello di affidarsi a professionisti esperti della progettazione europea che siano al contempo anche dei giuristi linguisti per non compromettere la bontà dell’idea progettuale.

Rivolgiti al nostro Studio per ottenere una consulenza gratuita volta a verificare il possesso dei requisiti di partecipazione al bando e per richiedere un parere preliminare sulla fattibilità dell’idea progettuale.

Avv. Silvio Battista

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